Finalità
Organigramma
Comitato Scientifico
Statuto
Regioni
Province
Comuni
Associazioni Culturali
Società
Partners
Chi siamo
 
Cenni Storici
Aleramici
Paleologi
Gonzaga
Gonzaga Nevers
Dinastie
Personaggi illustri
Arte
Castelli
Centro di Documentazione
Edifici Religiosi
Enogastronomia
Storia
I Luoghi
Mantova
Museo
Ambiente
European State
Percorsi
Listen
Sezzadio
Itinerari
il Monferrato
 
Fonti
Archivio Monferrato
I nostri Libri
Altri Editori
Edizioni on-line
Pubblicazioni
Bibliografia
Bollettino
Cartografia
Didattica
Chivasso
Casale Monferrato
Mantova
Numismatica
Statuti
Piemonte
Liguria
Lombardia
Territorio
Archivio
 
Programma
Calendario
2017
2016
2015
2014
2013
2012
2011
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
Attività
 
Filmati
Rassegna stampa
Multimedia
 
Contattaci
Biblioteche
Società Storiche
Associazioni
Varie
Indirizzario
Homeil Monferrato Mantova I Luoghi
I Luoghi
Mantova
Guastalla
Sabbioneta
Mantova

La città della prima cerchia: le origini di Mantova

La prima cerchia della città corrisponde alla zona che si snoda attorno a Piazza Sordello e che comprendeva (in un periodo che si colloca tra l'età romana e il Basso Medioevo) la parte tra il Castello di San Giorgio, Piazza Virgiliana (che all'epoca era il Porto dell'Ancona di Sant'Agnese), via Accademia e l'odierna Piazza Arche (antico Porto della Torre Nuova). Questa vecchia parte della città, la Civitas Vetus, era in una posizione che la rendeva luogo privilegiato garantedole protezione dalle piene del Mincio e da eventuali attacchi di nemici esterni, ma anche sito di prestigio, in quanto centro del potere religioso e politico. All'esterno della Civitas Vetus si estendeva una parte del territorio che già iniziava a ricevere l'impronta che sarà poi  tipica della città dei successivi periodi: il suburbio, che vedeva fervere le attività economiche legate ai mercati, al commercio e alle botteghe (attività che si riflettono ancora oggi in molti toponimi: Sottoportico dei Lattonai, Piazza delle Erbe, Piazza del Purgo ecc). Di questa zona esterna alla città vecchia facevano parte anche la chiesa e il monastero dedicati a Sant'Andrea che creavano intorno alle proprie attività un vero, piccolo borgo.

La città della seconda cerchia: Mantova si espande

Come accennato per la prima cerchia della città, all'esterno della Civitas Vetus si estendeva, anche prima del periodo comunale, il suburbio che vedeva già lo svilupparsi di attività economiche legate ai mercati, al commercio e alle botteghe. Di questa zona esterna alla città vecchia facevano parte anche la chiesa e il monastero dedicati a Sant'Andrea che creavano con le proprie attività un vero, piccolo borgo. Dopo la sistemazione della città operata da Alberto Pitentino verso l'anno 1190, il piccolo centro racchiuso nella zona di Piazza Sordello si amplia e il limite – Civitas Nova -  incorpora, da ora, anche la parte esterna che si viene a creare con l'opera del grande ingegnere bergamasco e che ha, come confine, il corso del canale che si crea grazie a questo intervento di ingegneria idraulica e che passa attraverso la città con la funzione di mantenere costante il livello delle acque che circondano Mantova.
I siti e i monumenti che si segnalano di seguito fanno parte della cosiddetta seconda cerchia anche se naturalmente alcuni appartengono ad epoche diverse rispetto al periodo in cui la città allargò i propri confini fino ai luoghi in cui oggi essi sorgono.

La città della terza cerchia: la Mantova dei Gonzaga

Dopo gli interventi di Alberto Pitentino che alla prima parte della città annettono naturalmente, con il disegno del Rio, il suburbio al nucleo originario, Mantova comincia ad estendersi al di là del confine naturale d'acqua. Quindi, dal vecchio porto del Portazzolo che corrispondeva all'imboccatura del Rio (attuale Viale Pitentino), fino a Porto Catena, vengono ampliate e progressivamente completate le mura che ingloberanno piano piano tutta la città. Così, tra il 1220 e il 1300 si definisce in maniera netta la terza cerchia della città e le fortificazioni a difesa di questo perimetro saranno completate nel 1357 da Luigi Gonzaga. Mentre tra il 1519 e il 1540 vengono aggiunte nuove fortificazioni al limite meridionale per volere di Federico II.
All'interno della terza cerchia troviamo alcuni tra i più importanti edifici gonzagheschi che ora sono fondamentali monumenti della città: Palazzo Te e Palazzo San Sebastiano che oggi è Museo della Città.


Informazioni tratte dal sito della Città di Mantova www.comune.mantova.it

Sede legale e operativa: via Alessandro III n. 38
Sede di Rappresentanza: Palazzo del Monferrato,
via San Lorenzo n. 21 - 15121 Alessandria - Italia

tel. 333.2192322 - fax 01851874424 - c. f. 96039930068
email: info@marchesimonferrato.com

Sito realizzato con il contributo di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
Powered by XManager.infoweb 2.0 - ^^LineLab.multimedia
Regione Piemonte Fondazione CRT Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria