L’opinione comune degli studiosi di numismatica fa risalire le origini della zecca di Mantova alla metà del XII secolo, e questo nonostante esistano precedenti concessioni imperiali di zecca datate tra il IX secolo e la metà del XII (di Berengario I nel 894, Lotario II nel 945, Ottone III nel 997, Corrado II nel 1037, Enrico III nel 1045, Enrico IV nel 1091). La mancanza in questo periodo di monete effettivamente circolanti attribuibili a Mantova fa però ritenere che queste concessioni non siano mai state sfruttate. La successiva concessione è datata 1160, a nome di Federico I, data in cui la zecca era sicuramente già operante (il primo documento conosciuto a citare una moneta mantovana è datato 1153), per cui può essere considerata la conferma a un privilegio finalmente sfruttato. I privilegi sulla battitura delle monete erano concesse ai vescovi, per questo si parla di monetazione vescovile per tutto il periodo precedente all’avvento dei Gonzaga. Il Bignotti (La zecca di Mantova e Casale, 1984) suddivide questo periodo in due fasi, a seconda della presenza o meno di simboli vescovili. Studi più recenti in realtà tendono ad assegnare alla signoria bonacolsiana i diritti sulle monete battute tra il 1276 e il 1328.
Il sistema monetario mantovano fu allineato a quello milanese tra il 1150 e il 1257, anno in cui fu operata una riforma monetaria, adeguandosi al sistema veneziano. Sotto la signoria dei Bonacolsi (1276-1328) il sistema monetario venne allineato a quello veronese, sistema che venne mantenuto anche dopo il 1328, anno della congiura contro i Bonacolsi e della salita al potere di Luigi Gonzaga, I Capitano del Popolo.
Sotto la signoria gonzaghesca la monetazione iniziò ben presto ad avere vita propria. A partire dalla monetazione di Ludovico I (XIV secolo) si iniziò a segnare il nome del signore sulle monete; il suo omonimo Ludovico II, nel XV secolo, fu invece il primo (e tra i primi anche in Italia) a vedere il proprio ritratto effigiato sulle monete. E sempre sotto Ludovico II iniziò la serie delle coniazioni auree. Con l'aumentare dell'importanza e del prestigio della casata (che nel '500 raggiunse fasti di livello europeo), anche le monete dovevano testimoniare l'importanza della famiglia. Furono così chiamati insigni artisti a modellare i coni delle monete, e si diffonde sempre più la tendenza alla coniazione di moduli d'oro per ostentazione. Nel 1530 Federico II corona la rincorsa al titolo ducale; pochi anni dopo, nel 1533, sposando Margherita Paleologa, erede diretta dei signori del Monferrato, acquisisce anche il feudo monferrino. D'ora in avanti le coniazioni delle zecca di Mantova saranno supportate da quelle della zecca di Casale Monferrato.
Nel '600 inizia la decadenza della dinastia. Malattie e sterilità portano all'esaurimento il filone principale della famiglia; già nel 1626 viene convocato a Mantova Carlo Gonzaga-Nevers, discendente del ramo francese della famiglia, fondato nel 1549 da Ludovico (figlio del duca Federico II), che in quell'anno si recò in Francia per raccogliere l'eredità della nonna materna Anne d'Alençon. Sposò poi Enrichetta di Clèves, che gli portò in dote i ducati di Nevers, Rethel e Arches. Il 25 dicembre 1627, Vincenzo II Gonzaga, ultimo erede della dinastia principale, ormai in punto di morte, assistette alle nozze tra Maria Gonzaga, figlia del defunto duca Francesco IV, e Carlo di Rethel, figlio di Carlo Gonzaga-Nevers. Queste nozze assicuravano la continuità del ducato. La successione fu però osteggiata dall'imperatore che inviò un esercito di lanzichenecchi; questi, dopo un assedio durato quasi un anno, misero a ferro e fuoco Mantova, saccheggiandola brutalmente. Il terribile momento è ben testimoniato dalla monetazione ossidionale del 1630, che per ovvi motivi fu battuta con lega bassa, piombo, e sono addirittura note alcune monete battute in cuoio. Le successive azioni diplomatiche permisero a Carlo I Gonzaga-Nevers, sopravvissuto al figlio Carlo di Rethel, di instaurarsi nel ducato, ma ormai la città era devastata e il territorio spopolato. L'azione di Carlo e della nuora Maria permisero di riassestare la situazione. Ma gli ultimi due duchi, Carlo II e Ferdinando Carlo, erano deboli, inetti, e più dediti al vizio e allo sperpero che non al governo. Ferdinando Carlo, che aveva assunto una scellerata politica filofrancese, mettendosi contro l'imperatore, accusato di fellonia fuggì da Mantova il 21 gennaio 1707, rifugiandosi a Venezia. Un anno dopo l'imperatore lo dichiarò decaduto, spogliandolo di tutti i suoi possessi. Ferdinando Carlo non ebbe nemmeno il tempo di rendersene conto, in quanto morì a Padova, pochi giorni dopo la decisione imperiale; Mantova tornò quindi sotto il diretto controllo dell'impero.
Gli austriaci continuarono a battere a Mantova una monetazione propria, fino all'avvento di Napoleone e alla caduta dell'impero. Le ultime monete battute nella zecca di Mantova sono tutte ossidionali, da quelle dei due assedi del 1796-1799, fino alle ultime, battute nell'assedio del 1848. Dopo di queste la zecca fu definitivamente chiusa.
Per accedere alle schede delle singole emissioni cliccare sulle monete.
| La zecca di Mantova |
L’opinione comune degli studiosi di numismatica fa risalire le origini della zecca di Mantova alla metà del XII secolo, e questo nonostante esistano precedenti concessioni imperiali di zecca datate tra... |
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| Federico II Gonzaga, lira |
Dritto
Verso
Legenda: •FED •GON •DVX •MAN
•ET •MR •MON •FE
Legenda: •NICHIL •ISTO
•TRISTE •RECEPTO •1
Stemma inquartato alle quattro aquile, caricato da vecchio... |
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| Federico II Gonzaga, quattrino |
Dritto
Verso
Legenda: •FED •DVX •M
•ET •MAR •MO •FE
Legenda: Anepigrafe
Testa nuda a s., con barba lunga.
Nel campo: scritta OLYMPOS in lettere greche, su... |
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| Federico II Gonzaga, scudo |
Dritto
Verso
Legenda: *FEDERICVS •DVX •MAN
•ET •MAR •MONT •FE
Legenda: + SI •LABORATIS •EGO
•REFICIAM1
Stemma inquartato alle quattro aquile, caricato da vecchio... |
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| Francesco III Gonzaga, grosso |
Dritto
Verso
Legenda: FRAN DVX M II ET MAR M F
Legenda: ENECTIS VITIIS1
Testa nuda giovanile a s., con paludamento trattenuto da una borchia sulle spalla d.... |
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| Francesco III Gonzaga, grosso con il duca |
Dritto
Verso
Legenda: •FR •MAN •DVX •ET
•MAR •MO •F •
Legenda: •PRINCIPIS •INDOLI •1
Semibusto giovanile corazzato a s., a capo scoperto.
Il duca fanciullo stante... |
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| Francesco III Gonzaga, lira |
Dritto
Verso
Legenda: •FRANCISCVS •GON
•MAN •DVX •II •
Legenda: •NIHIL •ISTO
•TRISTE •RECEPTO1
Stemma inquartato alle quattro aquile, caricato da vecchio scudo Gonzaga inquartato... |
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| Francesco III Gonzaga, mezzo Giulio |
Dritto
Verso
Legenda: FR •MAN •DVX •II
•ET •MAR •MONT •FE •
Legenda: SANGVINIS •XPI
•IHESV •TAB'NA •
Stemma inquartato alle quattro aquile, caricato da... |
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| Francesco III Gonzaga, quattrino |
Dritto
Verso
Legenda: FRANCISCVS •MAN
•DVX •II •
Legenda: SANGVINIS •XPI •IHESV •
Testa nuda giovanile a s., con leggero paludamento.
Reliquiario del Preziosissimo Sangue, sormontato da... |
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| Francesco III Gonzaga, scudo |
Dritto
Verso
Legenda: *FRANCISCVS •MANTVAE
•DVX •II
Legenda: + SI •LABORATIS •EGO •REFICIAM •1
Stemma inquartato alle quattro aquile, caricato da vecchio scudo Gonzaga inquartato ai leoni... |
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| Francesco III Gonzaga, sesino |
Dritto
Verso
Legenda: FR •DVX •MAN •II
•ET •MA •MO •FE •
Legenda: SANGVINIS •XPI •IHESV •
Testa nuda giovanile a s.
Figura femminile (allegoria di Mantova)... |
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| Francesco III Gonzaga, testone |
Dritto
Verso
Legenda: FRAN •DVX •MAN •II •
ET •MAR •MON •F •
Legenda: VIAS •TVAS •DOMINE
•DEMOSTRA •MIHI(trifoglio)1
Semibusto giovanile a capo scoperto, visto di... |
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| Guglielmo Gonzaga, grosso |
Dritto
Verso
Legenda: •GVL •DVX •MAN •III
•ET •M •M •F
Legenda: SANGVI •XPI •IHESV
Semibusto giovanile a s., a testa nuda e con manto fermato sulla... |
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| Guglielmo Gonzaga, scudo |
Dritto
Verso
Legenda: *GVL •DVX •MAN •III
•ET •MAR •MON •FER
Legenda: +SI •LABORATIS •EGO •REFICIAM •1
Stemma inquartato alle quattro aquile, caricato da vecchio scudo Gonzaga... |
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| Vincenzo I Gonzaga, ongaro |
Dritto
Verso
Legenda: VINC :D :G :DVX •M •IIII
•ET :M •F •II : •
Legenda: * • :MONETA :NOVA :AVREA : • *
Il duca in... |
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| Francesco IV Gonzaga, ducatone |
Dritto
Verso
Legenda: FRAN •IIII •D • G :DVX •MANT •V
•ET •M •F •III
Legenda: PROTECTOR FACTVS
EST MIHI1
Busto corazzato a d., a... |
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| Ferdinando Gonzaga, doppia |
Dritto
Verso
Legenda: •FERDINAN :D :G :DVX :MANT :VI
Legenda: ET :MONTIS • •FERRATI :IV
Busto corazzato a s., a capo scoperto, con barba corta, colletto alla spagnola, maschera... |
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| Vincenzo II Gonzaga, ducatone |
Dritto
Verso
Legenda: VINCEN :II :D :G :DVX •MANT :VII •ET •M •F •V •
Legenda: +FERIS +TANTVM +INFENSVS +1
Busto corazzato a d., a capo scoperto, con colletto... |
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| Carlo I Gonzaga Nevers, doppia da due |
Dritto
Verso
Legenda: CAROLVS I D G DVX MANT
Legenda: ET MONTIS FERRATI ET C
Busto corazzato a d., a capo scoperto, con collare dell'ordine del Redentore sul petto.... |
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| Carlo I Gonzaga Nevers, ducatone |
Dritto
Verso
Legenda: CAROLVS I D G DVX MAN ET M F ET C
Legenda: NEC RETROGRADIOR NEC DEVIO
Busto corazzato a d., a capo scoperto, con mantello,... |
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| Ferdinando Carlo Gonzaga Nevers, scudo |
Dritto
Verso
Legenda: FERD •CAR •D •G •DVX
•MANT •MONT •CAR
•GVAS •
Legenda: CONVENIENTIA CVIQVE1
Mezzo busto volto a d., a capo scoperto, con lunghi... |
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| Ferdinando Carlo Gonzaga Nevers, sesino |
Dritto
Verso
Legenda: Anepigrafe
Legenda: Anepigrafe
Nel campo: monogramma F C G coronato, tra due rami di palma ascendenti ai lati.
Nel campo: SESINO DI MANTOVA e data, su... |
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