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Monferrato 1050
Aleramici in Sicilia
I Castelli del vino
Iolanda di Monferrato imperatrice d’Oriente


Celebrazioni per i 1050 anni della concessione del diploma imperiale ad Aleramo

La Storia

Aleramo – originario della Borgogna - all’epoca del re d’Italia Berengario II, ne sposa la figlia Gerberga e si impegna nelle lotte contro i Saraceni che, dalle coste liguri, effettuavano scorrerie in particolare, ma non solo, nel Piemonte meridionale.
Aleramo ottiene dall’imperatore Ottone I di Sassonia, con il diploma del 23 marzo 967, tutte le terre comprese tra il Tanaro ed il Mar Ligure. Questo territorio corrisponde alla «marca» che vale, per il suo possessore il titolo di marchese: da tale donazione quindi deriva la definizione di «marca aleramica». I beni sono localizzati in un territorio che va dalla pianura vercellese, fino al «distretto di Vado-Savona» compreso tra le località di Cogoleto e di Finale Ligure; altri beni sono localizzati tra la collina torinese e Valenza.

La Leggenda
Probabilmente nel Quattrocento la corte dei marchesi di Monferrato non conoscendo le vere origini di Aleramo, le riteneva troppo modeste; per cui, ricollegandosi alle leggende del periodo carolingio, il cronista monferrino Iacopo d’Acqui scrisse eventi grandiosi riguardanti il marchese.
Una nobildonna tedesca in pellegrinaggio a Roma si fermò presso l’abbazia di Sezzadio, nell’Acquese, per partorire. Il figlio Aleramo rimase a Sezzadio presso i signori del luogo e da loro allevato; divenuto adulto, si recò alla corte dell’imperatore Ottone I in occasione dell’assedio di Brescia e, innamoratosi di Adelasia figlia dell’imperatore, dopo averla sedotta, fuggì con lei a Pietra Ardena, località nell’entroterra di Albenga. Qui visse facendo il carbonaio; poi, con il figlio Ottone, combatté a favore dell’imperatore e infine, riconosciuto e perdonato dallo stesso, ottenne il territorio che fosse riuscito a cavalcare in tre giorni e tre notti.
Sempre la leggenda afferma che il nome Monferrato deriva dal fatto che Aleramo usò un mattone (mòn) come martello, per ferrare il cavallo che aveva perso un ferro (fér) durante la corsa.
Un’altra leggenda vuole che il toponimo Alassio derivi dal nome di Adelasia, la coppia si sarebbe stabilita sulle colline di Alaxio – l’odierna Alassio: nello stemma comunale è raffigurata la figura di una torre con Adelasia sugli spalti.
Qui è disponibile il filmato realizzato – con la consulenza scientifica del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”  - per la trasmissione di RAI2 Voyager sulla leggenda di Aleramo.

La Marca e la formazione dei marchesati
Il marchese Aleramo è il fondatore di una dinastia, cui si deve la nascita di diversi marchesati: Saluzzo, Ceva, Clavesana, Savona, Incisa…, oltre ovviamente a quello di Monferrato.
Si tratta, in pratica, della formazione di un “Altro Piemonte” che riguarda le province di Alessandria, Asti e Cuneo che per sette secoli rappresentò un’alternativa al Piemonte Sabaudo e a quello posto sotto l’influenza di Milano: ovvero il tortonese e il novarese.
Nel corso dei secoli (fino al 1708, anno in cui termina l’esistenza autonoma) l’area d’influenza del marchesato di Monferrato si espande notevolmente inglobando le sei città più importanti per la storia del Monferrato: Chivasso, Moncalvo, Trino, Casale, Acqui, Alba e occupando, nel Trecento, anche Asti che, nei progetti del marchese Giovanni I Paleologo, doveva diventare la capitale del Marchesato. I Marchesi hanno anche occupato, per periodi limitati nel tempo, ad esempio: Torino, Cuneo, Pavia, Vercelli, Novara, Como, Cremona, Soncino, ecc…

Carducci
La leggenda Aleramica fu resa immortale dalla versione di Giosuè Carducci contenuta nel volume Cavalleria e Umanesimo e che Il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” ha ripubblicato nel 2009 nel volume Carducci e gli Aleramici di Monferrato; alla stesura del testo della leggenda collaborò anche un allievo di Carducci: Giovanni Pascoli.
Ricordiamo che Carducci – che molto scrisse riguardo al Monferrato e la sua storia – fu, nel 1906, il primo premio Nobel italiano.

Archivio
Il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”, dal 16 gennaio, metterà a disposizione i materiali di approfondimento – sull’intera storia del Monferrato – nel suo nuovo portale Archivio Monferrato, che contiene informazioni storiche su: luoghi, personaggi, castelli, chiese e libri riguardanti la storia secolare del Monferrato.

Per approfondire la conoscenza storica si consiglia la lettura di:

·      La Marca Aleramica. Storia di una regione mancata

·      Sulle tracce di Aleramo

·      Carducci e gli Aleramici di Monferrato

·      Giosuè Carducci e il Suol d’Aleramo

Per un quadro completo del Monferrato storico

·      Storia del Monferrato – Le origini, il Marchesato, il Ducato


Nelle immagini a fianco: 
il logo celebrativo – l’area d’influenza del Monferrato storico – ipotesi dell’area della Marca Aleramica

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