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| La pittura all'epoca del marchesato |
In questa sezione sono presentati i pittori ed i dipinti che furono realizzati all'epoca del marchesato di Monferrato.
Ovviamente, in questa sede sono elencate esclusivamente gli artisti e le opere realizzate prima del 1708 e quindi direttamente collegabili alla storia del marchesato.
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| Anonimo Casalese |
Pittore casalese, Madonna del Rosario, terzo quarto del XVI secolo, Occimiano, chiesa del Santissimo Nome di Gesù e del Rosario.
Nella parte inferiore: Margherita Paleologa, Anna d'Alençon, Carlo V, Stefano Guazzo, papa Pio V, Ambrogio Aldegatti, Ercole Gonzaga, Isabella Gonzaga.
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| Macrino d'Alba |
La scarsa messe di fonti documentali sul pittore di Alba ha per lungo tempo autorizzato a raggruppare sotto il suo nome molte dubbie attribuzioni di area piemontese tra XV e XVI secolo. Una più attrezzata capacità critica, in grado di coniugare indagine storica ed attenzione stilistica, ha recentemente consentito di dissolvere molte nebbie sulla sua biografia, a cominciare dalla sua stessa identità, quella di Gian Giacomo de' Alladio, soprannominato Macrino probabilmente per la costituzione esile e smunta (che l'Autoritratto presso il Museo Civico di Arte Antica di Torino non lascia, per la verità, ben trasparire), discendente di una famiglia avente... |
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| Maestro di Crea |
Con l'appellativo di Maestro della Cappella di Santa Margherita a Crea (o, più brevemente, Maestro di Crea) si denomina l'ignoto pittore che tra il 1474 e il 1479 fu chiamato dal Marchese del Monferrato, Guglielmo VIII Paleologo, ad affrescare la cappella di Santa Margherita, nel Santuario della Madonna di Crea e facente parte dell'omonimo Sacro Monte.
La cappella raffigura a fresco, nella parete centrale, un trittico composto dalla Madonna col Bambino ed Angeli musicanti, affiancata da Santi; ai lati del trittico stanno i donatori Guglielmo VIII Paleologo e sua moglie Bernarda di Brosse assieme alle figlie. Sulle pareti laterali sono... |
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| Spanzotti Giovanni Martino |
Giovanni Martino Spanzotti nacque verso il 1455 a Casale, da una famiglia di pittori provenienti dal territorio di Varese. La sua biografia è suffragata, particolarmente nella fase iniziale, da scarse fonti documentali. Il suo primo apprendistato fu verosimilmente nella bottega del padre, Pietro, dove doveva essere attivo anche il fratello Francesco (che la critica tende oggi ad identificare con il "Maestro di Crea").
Gli anni tra il 1470 e il 1480 rappresentano il periodo della sua formazione artistica. Probabile sembra, negli anni '70, un suo contatto diretto in Bologna con la scuola di Francesco del Cossa, stante il fatto che... |
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| Ferrari Defendente |
Si formò nella bottega di Giovanni Martino Spanzotti dopo il suo insediamento in Chivasso nel 1502, ed ebbe notevole successo come autore di polittici e di pale sacre, incontrando con il suo stile, ricco di preziosismi decorativi e di colori smaltati, derivati in ampia misura dalla tradizione nordica, il favore di una larga committenza ecclesiastica nel Piemonte occidentale sino al termine della sua attività (ca 1535). Nascono verosimilmente da una qualche forma di collaborazione con il suo maestro G. M. Spanzotti (Polittico Calzolai e Battesimo nel Duomo di Torino. Ne è derivata, sulle opere dei due, una disputa interpretativa ancora... |
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| Caccia Guglielmo detto il Moncalvo |
Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, è forse l'esponente più importante dell'arte della Controriforma in Piemonte: è anzi l'artista devoto per eccellenza, umile e modesto glorificazione di Dio, ma grande in quanto sa esprimere sentimenti universali.
Della sua giovinezza sappiamo ancora poco: non conosciamo, ad esempio, il nome del suo maestro, anche se la sua opera giovanile è permeata di ricordi casalesi e vercellesi (fino al recupero della grande tradizione di Gaudenzio Ferrari); è probabile anche che fin da giovane frequentasse Milano e fosse ben al corrente del clima culturale di quella città, una delle più profonde e tenaci propugnatrici delle... |
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